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Festa della Donna - 8 Marzo - Quando e Come si Festeggia? Tradizioni e Idee Regalo

Indice Articolo

Che cos'è

La giornata internazione della donna - comunemente definita Festa della Donna o Festa dell'otto Marzo - è una ricorrenza civile, indetta per celebrare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne.

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Perché si Festeggia

La festa dell'otto maggio nacque agli inizi del secolo scorso, in un contesto di lotta delle associazioni femministe per opporsi alle vessazioni che la donna era costretta a subire, soprattutto in ambito lavorativo, e per rivendicare i diritti di libertà, uguaglianza e di voto (suffragio universale femminile).

Oggi, l'otto marzo intende da un lato ricordare e omaggiare le lotte civili di quegli anni, e dall'altro rivendicare i diritti fondamentali di liberta e uguaglianza delle donne rispetto agli uomini, specie in quei Paesi dove sussistono tuttora discriminazioni sessuali e violenze nei confronti delle donne.

Negli ultimi tempi, specie nei Paesi più industrializzati, il vero significato sociale della festa della donna è andato un po' sfumando, a favore di aspetti decisamente più consumistici. La festa dell'8 marzo è infatti diventata soprattutto un'occasione per organizzare feste e rimpatriate tra amiche, per la gioia di ristoratori, discoteche e stripman.

Quando si Festeggia

In Italia, e nella maggior parte dei paesi del mondo, la festa della donna ricorre l'8 marzo di ogni anno.

Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne si festeggia ogni anno il 25 novembre. L'evento ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti della violenza, soprattutto domestica, contro le donne, attraverso iniziative politiche e culturali.

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Storia

L'origine della festa della donna è controversa, soprattutto per quanto riguarda la scelta della data per la sua celebrazione.

Origini della Festa

Come anticipato, l'istituzione di questa festa affonda le sue radici nelle lotte operaie organizzate per opporsi allo sfruttamento lavorativo e alla scarsa retribuzione salariale della donna.

A partire dalla seconda metà del XIX secolo, le battaglie per rivendicare la parità salariale rispetto agli uomini si fecero sempre più importanti, soprattutto negli Stati Uniti, unendosi alle lotte femministe per conquistare i diritti di libertà, di cittadinanza e di voto.

Le numerose manifestazioni e il ripetersi di tragici episodi di sfruttamento ed emancipazione sociale femminile, spinsero la delegata tedesca Clara Essner Zetkin a richiedere - in occasione della Conferenza Internazionale Socialista di Copenhagen del 29 agosto del 1910 - l'istituzione di una giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne.

Nacque così la festa della donna, che di lì a poco si diffuse a macchia d'olio nella gran parte dei Paesi Mondiali, arrivando in Italia nel 1922 per iniziativa del Partito comunista d'Italia, che la celebrò il 12 marzo.

Nel 1977, l'Assemblea generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) dichiarò l'8 marzo Giornata Internazionale per i diritti della donna e la pace internazionale.

Origini dell'8 Marzo

In seguito alla decisione presa a Copenhagen nel 1910, la Giornata Internazionale delle donne che lavorano si tenne per la prima volta il 19 marzo 1911 in Germania, Austria, Danimarca e Svizzera. In Francia la manifestazione si tenne il 18 marzo e in Svezia il 1° Maggio.

Le donne russe festeggiarono la loro prima Giornata internazionale della donna il 3 marzo del 1913.

Nella prima metà del XX secolo la manifestazione non fu ripetuta tutti gli anni e non vi fu uniformità di data per le celebrazioni nei vari Paesi. Solo nel primo dopoguerra si diffuse via via la consuetudine di celebrare la ricorrenza l'otto marzo di ogni anno.

Di seguito elenchiamo le tre principali teorie avanzate dagli storici per spiegare la scelta dell'otto marzo per celebrare la giornata internazione della donna:

  • la data dell'8 marzo sarebbe stata fissata nel 1921, alla seconda Conferenza delle donne comuniste di Mosca, come omaggio alla grande manifestazione delle operaie sovietiche di Pietroburgo contro lo zarismo, svoltasi l'otto marzo 1917.
    Secondo i sostenitori di questa ipotesi, nel secondo dopoguerra vi fu un tentativo di dissociare questa festa dalla sua genesi sovietica; proprio per questo motivo cominciarono a diffondersi ipotesi alternative, ma prive di fondamento, secondo le quali la scelta dell'otto marzo andrebbe ricondotta ad episodi relativi alle battaglie statunitensi per i diritti delle lavoratrici;
  • Secondo un'altra ipotesi, la data sarebbe un omaggio alle 129 donne rimaste vittime di un presunto incendio dell'8 marzo 1908, di cui non vi è documentazione ufficiale; secondo le ricostruzioni, questo incendio sarebbe stato appiccato dallo stesso proprietario per punire le dipendenti che scioperavano da giorni contro le condizioni di schiavismo lavorativo.
    Quel che è invece certo è che un incendio - avvenuto il il 25 marzo 1911 nella fabbrica tessile Triangle Shirtwaist Company - contribuì a rinforzare nel tempo la "Giornata della Donna" istituita un anno prima.
    La compagnia - che produceva camicette molto alla moda in quel tempo - era già stata oggetto di scioperi e forti scontri, anche con la polizia, per ottenere adeguamenti salariali e limitare gli orari di lavoro.
    Nell'incendio del 1911 alla Triangle Shirtwaist Company morirono146 persone (123 donne e 23 uomini); dal momento che la proprietà teneva gli operai chiusi a chiave per paura che rubassero o facessero troppe pause, 62 delle vittime morirono nel tentativo disperato di salvarsi lanciandosi dalle finestre dello stabile.
    Il tragico evento portò alla modifica della legislazione sul lavoro negli Stati Uniti e venne fortemente ricordato dalle successive celebrazioni della Festa della donna.
  • Altri storici fanno risalire l'origine dell'8 marzo al 1857, quando a New York centinaia di operaie del settore tessile furono vittime di una violenta repressione della polizia, mentre protestavano contro i bassi salari, il lungo orario di lavoro, lo sfruttamento minorile e le inumane condizioni di lavoro.

Origini della Mimosa

L'usanza tutta italiana di regalare una mimosa risale al 1946, su suggerimento di Rita Montagnana, rappresentante dell'Unione Donne Italiane.

Questa pianta fu scelta come simbolo dell'otto marzo perché accessibile, allegra ed economica; la mimosa, infatti, fiorisce proprio a inizio marzo, produce fiori di colore giallo (solare e politicamente disimpegnato) ed è diffusissima in Italia, soprattutto al centro sud. Risultava quindi più economica delle violette e del mughetto, che erano stati scelti come simbolo in Francia, soprattutto per le lotte socialiste.

Simboli

Il simbolo per eccellenza della festa della donna, in Italia, è la mimosa.

Per celebrare la lotta per l'eliminazione della violenza contro le donne si è invece scelto come simbolo Il "White Ribbon", ovvero il nastro bianco.

Cosa Regalare

Abbiamo già avuto modo di ricordare come la data dell'otto marzo abbia perso molto del suo significato originale, trasformandosi per molte donne in una ricorrenza dai caratteri prettamente commerciali. Altrettanto commerciali sono quindi molti dei regali proposti per la festa della donna.

Chi vuole aderire al significato autentico di questa festa dovrà quindi associare al proprio regalo una dedica scritta per sottoscrivere gli ideali dell'8 marzo.

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Chi invece vuole soltanto festeggiare può scegliere di farlo con diversi tipi di regali, molti dei quali sono in comune a quelli scelti per le feste di addio al nubilato. Tipicamente, oltre al classico rametto di mimosa, si organizzano cene in ristoranti e pizzerie, e feste in discoteca con annessi spogliarellisti.
In un simile contesto ben si adattano regali a sfondo sessuale, come giocattoli sessuali e "gadget fallici"; ma vanno benissimo anche regali che ricordano in altri modi il "piacere di essere donna" e prendersi cura di sè, come trucchi, vestiti, buoni per ristoranti o per centri benessere od estetici.

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I più creativi in cucina possono invece preparare e regalare l'ormai classica torta mimosa.

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