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Festa di San Nicola - Come si Festeggia? Storia, Tradizioni e Regali

Indice Articolo

Che cos'è

La festa di San Nicola si celebra in ricordo dell'omonimo Santo, San Nicola di Myra (altrimenti conosciuto come San Nicola di Bari).

San Nicola è riconosciuto come il Santo protettore dei bambini e, nelle regioni in cui si festeggia, come da tradizione, porta loro in dono dolci e regali.

Festa di San Nicola

Particolarmente sentita nelle regioni dell'Europa centrale e in alcune zone d'Italia (Merano e Sud Tirolo in genere, Trieste e Gorizia, Bari), la festa di San Nicola è ricca di leggende affascinanti. Proprio da queste leggende sulla vita di San Nicola di Myra è nata in seguito la figura di Babbo Natale; dunque, ponendo la questione in altri termini, San Nicola è l'antenato di tutte le versioni moderne di Babbo Natale.

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Quando si Festeggia

La festa di San Nicola si festeggia il 6 dicembre di ogni anno.

La sera del 5 dicembre, vigilia della festa, i bambini ancora legati alle usanze tradizionali pongono sul davanzale della propria casa un piatto, oppure degli stivaletti ben lucidati. Dopodiché corrono a letto presto, addormentandosi nella fiducia che la mattina seguente troveranno il piatto o gli stivaletti colmi dei regali tanto desiderati.

A Bari, capoluogo pugliese che ha fatto di San Nicola il suo patrono, ancora oggi si festeggia la “venuta” del santo dal 7 al 9 maggio; in seguito capiremo meglio perché.

Storia

Abbiamo già detto come la figura di Babbo Natale - associata alla ricorrenza natalizia in molte culture della civiltà occidentale, ma sentita anche in America Latina, in Giappone e in alcune parti dell'Asia Orientale - non sia altro che la reincarnazione moderna di San Nicola di Myra.

Nicola nacque in Turchia, probabilmente a Pàtara di Licia (nell'Anatolia occidentale), intorno al 270 d.C. Crebbe in una famiglia devota di greci benestanti e profondamente cristiani, ma subì la perdita di entrambi i genitori in tenera età, pare a causa della peste. Si trovò così a ereditare e a gestire le fortune dei genitori, che tuttavia decise ben presto di devolvere ai poveri e ai bisognosi; per questo, San Nicola di Myra, è ricordato come un grande benefattore.

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In età adulta Nicola si trasferì nella città turca di Myra, dove venne ordinato dapprima sacerdote e successivamente vescovo. Imprigionato ed esiliato con altri cristiani durante la persecuzione di Diocleziano nel 305 d.C., fu poi liberato da un decreto di Costantino e morì il 6 dicembre del 343.

Sinonimi

San Nicola è noto anche come san Nicola di Myrasan Nicola dei Lorenesisan Nicola Magnosan Niccolò e san Nicolò.

San Nicola di Myra o San Nicola di Bari?

Le reliquie di San Nicola furono conservate nella cattedrale di Myra fino al 1087. Quell'anno, una spedizione barese di 62 marinai, tra i quali i sacerdoti Lupo e Grimold, salpò da Bari alla volta di Mira, per trafugare il corpo del santo. Fu così che le reliquie di San Nicola arrivarono, il 9 maggio del 1087, nell'importante città pugliese, dove ancora oggi in quella data si festeggia la "venuta" del Santo.

Leggende

La nomea di Santo protettore dei bambini - attribuita alla figura di Nicola da Bari - si deve ad alcune leggende. relative ai presunti miracoli compiuti mentre era ancora in vita.

La leggenda delle Tre fanciulle

Al Santo viene attribuito il merito di aver salvato dalla prostituzione tre poverissime adolescenti, il cui padre, non potendo assicurare loro una dote adeguata e non potendole quindi maritare, sarebbe stato costretto a farle prostituire.

Secondo la leggenda Nicola, venuto a conoscenza della vicenda, si introdusse nel cuore della notte nella casa dell'uomo, lasciandovi un sacchetto con delle monete d'oro, che salvarono la maggiore delle tre figlie dalla prostituzione.

Lo stesso gesto venne poi compiuto per le altre due figlie, sempre di notte e ideando degli stratagemmi per rimanere nell'anonimato; tutto ciò in osservanza del precetto evangelico secondo cui le azioni generose debbono rimanere anonime. Per mantenere l'anonimato, secondo una delle molteplici redazioni dell'episodio, Nicola avrebbe scelto di lanciare l'oro dall'imboccatura del camino.

Curiosità

San Nicola è solitamente raffigurato come un uomo anziano, maestoso e serio, con i capelli bianchi e una lunga, folta barba. Nei quadri a esso dedicati, tiene il bastone pastorale lungo il braccio sinistro e in mano (sempre nella sinistra) conserva tre palle d'oro (o tre sacchi di monete, chiara allusione alla leggenda delle tre fanciulle); il Santo, inoltre, vestito dei paramenti vescovili, indossa la mitra ed è quindi coperto da un manto rosso bordò.

Oggi, il il vestito rosso di Babbo Natale è uno dei pochi elementi che ricordano quello episcopale del Santo, anche se le vesti scarlatte che tutti noi conosciamo sono state rese celebri dalle martellanti pubblicità della coca-cola degli anni '30 del secolo scorso.

La leggenda del macellaio e la risurrezione dei bambini

Secondo un'altra popolare leggenda, tre scolaretti, che si erano perduti, chiesero asilo per la notte a un macellaio pagano. Costui li uccise, li fece a pezzi e ne occultò i cadaveri in una botte di salamoia, insieme a pezzi di carne di maiale. Fortunatamente, San Nicola, giunto a conoscenza della macraba questione, riuscì a ritrovare i resti dei tre giovani scomparsi e li resuscitò.

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La leggenda degli Stratilates

Secondo questa leggenda, San Nicola avrebbe salvato tre soldati dalla condanna a morte dovuta a una falsa accusa di essere dei predoni. Proprio mentre erano sul punto di essere giustiziati, Nicola apparve improvvisamente riappicificando gli animi e costringendo il mandante dell'esecuzione a ritirare la condanna.

La vicenda dei tre soldati si arricchirebbe poi di un episodio successivo, secondo cui San Nicola avrebbe nuovamente salvato la vita dei tre, risparmiando loro una seconda condanna a morte per ingiusta causa.

Altre leggende legate alla figura del vescovo di Myra

A San Nicola vengono attribuiti numerosi altri interventi miracolosi, in favore di emarginati, poveri e defraudati delle più disparate categorie sociali; si narra ad esempio:

  • il salvataggio di alcuni marinai che, sul punto di morte mentre stavano per essere inghiottiti da una tempesta che li aveva sorpresi al largo, invocarono il Santo riuscendo ad approdare magicamente sani e salvi sulla terra ferma;
  • il salvataggio da una tremenda carestia degli abitanti di una città, grazie alla conversione cristiana di un commerciante di frumento, che accettò di aiutare la popolazione distribuendo il grano ammassato nei suoi depositi;
  • la conversione di una banda di malviventi, rimessi sulla strada della legalità mentre Nicola cercava di convincerli a restituire l'oggetto di un furto.

La figura di Protettore di Bambini e Marinai

A seguitò di tutte queste leggende, oltre alla già nota fama di benefattore, San Nicola acquisì il ruolo di protettore degli infanti e dell'infanzia, di portatore di doni alle ragazze prive di dote; divenne inoltre protettore dei marinai, dei miliari, dei viandanti, degli emarginati in genere (anche dei ladri!) e dei mercanti.

Dalla Figura Moderna di San Nicola alla Nascita di Babbo Natale

Nel corso del tempo, le gesta e le raffigurazioni di San Nicola, si sono gradualmente sovrapposte ai tratti delle divinità indigene, tipiche dei territori in cui prese piede la celebrazione del Santo.

Del resto, le stesse leggende descritte nel capitolo precedente sono basate su fonti di discutibile attendibilità. Secondo alcuni, addirittura, la vita del Santo - in realtà mai esistito - sarebbe stata ricostruita dalla leggenda, anziché viceversa.

Anche San Nicola ha il suo antenato

La figura che più si avvicina a San Nicola è quella pagana del dio Odino (Wodan), che lasciava in dono regali e dolcetti a tutti quei bambini che lasciavano - nei pressi del camino o fuori dalla porta - degli stivali pieni di carote, paglia e zucchero, per rifocillare il suo cavallo volante (Sleipnir). A quei tempi, le scorrazzate del cavallo non erano finalizzate a portare doni in sé, quanto piuttosto a sostenere una grande battuta di caccia a cui partecipava il padrone Odino.

Il culto del Santo iniziò a diffondersi in Europa a partire dall'XI secolo, quando un londinese di origini norvegesi decise di fondare una chiesa intitolata a san Nicola. Un paio di secoli prima, la figura di San Nicola era stata portata alla ribalta dalle Vite, opere letterarie greche scritte da Michele Archimandrita e da Metodio.

Con la diffusione delle leggende legate alla figura di San Nicola, il culto di protettore dell'infanzia cominciò a diffondersi per l'Europa, tanto che sempre più bambini vennero battezzati con il nome del santo per essere posti sotto la sua protezione. Ancora oggi, San Nicola è patrono della Russia e di Amsterdam, dov'è noto come Sinterklaas.

I primi tentativi di spostare al giorno di Natale, e alla concomitante nascita di Gesù Bambino, i festeggiamenti e le tradizioni legate a San Nicola risalgono al XV secolo. A quei tempi, quindi la figura di babbo natale non esisteva, ma si tentava semplicemente di sostituire il santo portatore di doni con Gesù Bambino.

Babbo Natale come lo conosciamo oggi nacque molto più tardi, nel XIX secolo. Come ricordato più volte nel corso del testo, Santa Claus (termine inglese derivante dalla storpiatura del tedesco Sankt Nikolaus o dall'olandese Sinterklaas) è la rivisitazione americana moderna delle tradizioni dell'Europa del Nord legate alla figura di San Nicola.

Come si Festeggia

Abbiamo già accennato all'usanza di lasciare fuori dalla porta di casa stivali, calze o piatti, la sera del 5 dicembre, affinché San Nicola li riempia di doni e dolcetti; sovente, piatti, calze e stivali vengono riempiti di paglia e carote per rinfocillare il cavallo con cui viaggia San Nicola per distribuire i doni.

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Pietro il Nero

Secondo le leggende, San Nicola avrebbe sottomesso a sé anche un aiutante, spesso malvagio, che incarna la figura dell'Uomo nero intento a rapire o comunque a punire e spaventare i bambini cattivi.

A seconda dei luoghi e delle tradizioni, l'Uomo nero assume nomi e sembianze diverse; comune è invece il suo intento, che è appunto quello di minacciare i bambini cattivi, scoraggiandoli dal perpetuare il loro comportamento scorretto.

A seconda dei casi, quest'Uomo nero può essere conosciuto come:

  • Zwarte Piet (Pietro il Nero o Krampus o Grampus), dalla faccia tinta di nero talvolta accompagnata da corna che spuntano sulla fronte ed eventualmente da una coda; Pietro il Nero è famoso per rapire i bambini cattivi, mettendoli nel suo sacco e portandoli in Spagna (da cui proviene), o per percuoterli con un bastone di ramoscelli;
  • Padre Fouettard, che castiga i bambini cattivi;
  • Kletzen-krampus, diavoletti cattivi che scorrazzano nelle città in quelle notti per spaventare e rapire i bambini.

In altri luoghi e in altre tradizioni, la figura dell'Uomo nero è sostituita da quella di un aiutante buono, servitore di San Nicola, e chiamato Ruprecht.

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Nei Paesi più legati alle tradizioni, la figura di San Nicola e del suo aiutante si materializza agli occhi dei bambini, sottoforma di due personaggi opportunamente travestiti. San Nicola è l'amorevole anziano generoso, che porta in dono i regali, mentre Pietro il Nero è la sua controparte malvagia smaniosa di rapire i bambini cattivi; così, l'Uomo Nero chiede ai genitori se i bambini si sono comportati male, nella speranza di carpire del malcontento per poterli rapire. In genere, i genitori rispondono che i bambini sono stati buoni, ma ogni tanto fanno dei capricci; così, il demone si avvicina minacciosamente ai bambini per afferrarli o colpirli con la sua frusta fatta di ramoscelli. Fortunatamente, i bambini intimoriti vengono ben presto salvati da San Nicola, che placa le ire di Krampus, accogliendo i fanciulli sotto la sua protezione, lasciandoli dei regali e ammonendoli di comportarsi meglio in futuro

Cosa Regalare

Un po' come a Natale, nella Festa di San Nicola si è soliti regalare ai bambini quanto desiderano e che esprimono nella consueta letterina, indirizzata a San Nicola.

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Per quanto riguarda i festeggiamenti generali legati alla tradizione, questi variano ovviamente da luogo a luogo. Protagonisti sono comunque dolcetti, caramelle, pan di zenzero, pupazzi di zucchero, figurine di pan pepato, biscotti speziati e marzapane.

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E' possibile anche acquistare appositi costumi, per indossare le vesti del Santo e Portare doni ai Bambini.

Vi sono poi giochi, album illustrati e apposite statuine che ricordano le vicende del Santo e dei suoi aiutanti, ma anche scarpe di tutti i tipi da lasciare fuori dalla finestra in attesa che siano riempite di doni portati da San Nicola nella notte del 6 Dicembre.

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