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Festa della Repubblica - Storia, Curiosità, Simboli e Idee Regalo

Indice Articolo

Che cos'è

La festa della Repubblica è una giornata commemorativa nazionale, istituita dallo Stato Italiano per ricordare la nascita della Repubblica Italiana.

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Perché si Festeggia

La festa della Repubblica commemora il referendum istituzionale a suffragio universale, che ha avuto luogo nel 1946; attraverso questo referendum - tenutosi dopo la seconda guerra mondiale e la caduta del fascismo - il popolo italiano fu chiamato alle urne per decidere sulla forma di governo, tra Monarchia e Repubblica: quasi 13 milioni di italiani si espressero a favore della Repubblica e poco meno di 11 milioni per la Monarchia.

Quando si Festeggia

La Festa della Repubblica Italiana si celebra ogni anno in data 2 giugno.

Dal 2001, questa ricorrenza è considerata un giorno festivo; pertanto, le attività lavorative vengono per la maggior parte sospese.

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Feste Simili

La festa della Repubblica italiana non dev'essere confusa con festività simili o comunque a essa correlate, come ad esempio:

  • Festa del Tricolore: si festeggia ogni anno il 7 gennaio per ricordare la nascita della bandiera nazionale.
  • Anniversario dell'unità d'Italia: si festeggia ogni anno il 17 marzo per ricordare la proclamazione del Regno d'Italia, ovvero l'atto formale che nel 1861 sancì la nascita del Regno d'Italia.
  • Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate: si festeggia ogni anno il 4 novembre per commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale.
  • Festa della Liberazione: si festeggia ogni anno il 25 aprile per celebrare la vittoria delle forze partigiane contro il fascismo e l'occupazione nazista.

Nel Mondo

La nostra festa della Repubblica coincide con altre feste repubblicane che hanno luogo nelle relative nazioni; tra le più conosciute ricordiamo:

  • Giorno dell'Indipendenza: si festeggia ogni anno il 4 luglio negli USA, per ricordare la Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America nei confronti dell'Impero britannico
  • Anniversario della presa della Bastiglia: si festeggia ogni anno il 14 luglio in Francia, a ricordare l'evento altamente simbolico che segnò l'inizio della Rivoluzione Francese.
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Storia

La festa della Repubblica Italiana è indissolubilmente legata alle origini stesse della nostra amata Repubblica.

Gli anni antecedenti al Referendum

Dal 1943 al 1945, in pieno conflitto mondiale e martoriata dall'occupazione tedesca, l'Italia si trovò divisa in due:

  • il Nord era sotto la guida della neonata Repubblica Sociale Italiana (RSI), costituita e formalmente guidata da Mussolini con l'appoggio determinante della Germania hitleriana;
  • al Sud, già liberato dagli alleati, il governo era sostenuto dai partiti antifascisti preesistenti alla dittatura (Democrazia Cristiana, Partito Socialista, Partito Comunista) e dal Partito d'Azione nato nel corso della resistenza al fascismo.

Durante questi anni, i vari partiti antifascisti, pur condannando nella totalità la Monarchia, rimandarono la soluzione delle questioni politiche sull'assetto istituzionale dell'Italia alla fine del conflitto bellico e alla sconfitta del fascismo e dei tedeschi.

Il Referendum istituzionale

Il 2 giugno 1946 - dopo venti anni di fascismo e cinque anni di guerra - gli italiani furono chiamati alle urne per decidere tra Repubblica e Monarchia, attraverso un referendum istituzionale.

La maggioranza degli Italiani (circa il 54,27% delle schede convalidate) scelse per una forma di governo repubblicano, mettendo di fatto fine alla monarchia (che aveva guidato l'Italia dal 1861 e aveva condotto il Paese al disastro con il fascismo e la seconda guerra mondiale).

Alla guida dello Stato italiano, al posto del re, si insediò il primo Presidente della Repubblica, l'Onorevole Enrico de Nicola, eletto il 28 giugno 1946 con il titolo di Capo provvisorio dello Stato.

I risultati, gli scontri e l'esilio dei Savoia

I risultati definitivi del referendum, peraltro contestatissimi, furono proclamati dalla Corte di Cassazione il 10 giugno. Il giorno successivo, l'11 giugno, gli italiani appresero l'esito dalla stampa.

Giornale Referendum Istituzionale

Insieme alla fine della monarchia, il referendum sancì l'esilio dei Savoia.

Pochi giorni dopo, il 13 giugno, il Re Umberto II di Savoia preferì accettare la volontà popolare, scongiurando l'ipotesi di una guerra civile fra monarchici e repubblicani, alimentata dall'ipotesi di brogli elettorali e già sfociata in scontri, come quelli di Napoli, durante i quali si verificarono alcune vittime.

Dal 1º gennaio 1948, con l'entrata in vigore della Costituzione della Repubblica, l'esilio di Umberto II di Savoia acquistò forza di legge costituzionale; venne inoltre proibito l'ingresso in Italia ai discendenti maschi del Re; tale disposizione fu poi abrogata nel 2002

Dopo il referendum istituzionale, iniziarono i lavori dell'Assemblea Costituente, che il 22 dicembre 1947 approvò la nuova Costituzione italiana. La scelta dei componenti di questa assemblea fu effettuata dai cittadini italiani in occasione dello stesso referendum istituzionale.

La Costituzione della Repubblica Italiana entrò in vigore il il 1° gennaio 1948, sotto l'egida di de Nicola, Capo provvisorio dello Stato a cui seguì nel mese di maggio l'elezione di Luigi Einaudi.

Storia della Festività dal '48 ai giorni nostri

  • La Festa della Repubblica venne stabilita come giorno di festa nazionale a tutti gli effetti civili dal D.L.P. 28/5/1947 n. 387 e fu celebrata per la prima volta come la conosciamo oggi il 2 giugno 1948.
  • Nel 1949, con l'ingresso dell'Italia nella NATO, si svolsero dieci celebrazioni in contemporanea in tutto il Paese.
  • La parata militare fu inserita per la prima volta nel protocollo delle celebrazioni ufficiali nel 1950.
  • Nel 1961, la parata militare si tenne a Torino, per celebrare il centenario dell'unificazione italiana.
  • Nel 1976 la parata militare non venne organizzata, in modo da permettere ai militari e ai mezzi di stanza al nord di aiutare i terremotati in seguito al disastroso terremoto del Friuli
  • Nel 1977 - per contenere i costi statali e sociali di un calendario di feste civili e religiose divenuto troppo fitto per un Paese attanagliato da una grave crisi economica - la Festa della Repubblica venne spostata alla prima domenica di giugno, con la conseguente soppressione del giorno festivo ad essa collegato. Venne inoltre deciso di non riprendere la tradizionale parata militare per non gravare ulteriormente sul bilancio statale.
  • Nel 1983 la parata militare venne reinserita nel cerimoniale ufficiale della celebrazione principale a Roma
  • Nel 1989 la parata militare fu eliminata nuovamente, fino al 1999
  • Nel 2000 la parata militare tornò definitivamente nel cerimoniale, seppur in versione "ridotta", con una presenza più contenuta di mezzi terrestri ed aerei per ragioni di bilancio.
  • Nel 2001, il 2 giugno ha abbandonato lo status di festa mobile per tornare ufficialmente ad essere un giorno festivo a tutti gli effetti

Significato simbolico del Referendum

Nel 1946, il referendum istituzionale fu un evento carico di un eccezionale significato storico e culturale.

L'elezione a suffragio universale dei deputati a cui affidare il compito di redigere la nuova carta costituzionale, marcò la differenza con le costituzioni ottocentesche cosiddette octroyeés (ottroiate), la cui emanazione era direttamente dipendente dalla volontà e dall'autorità del re.

L'esempio più celebre di carta costituzionale octroyée fu lo Statuto Albertino, annunciato da Carlo Alberto di Savoia l'8 febbraio 1848. Non a caso, prima della fondazione della Repubblica Italiana, la giornata nazionale italiana era fissata la prima domenica di giugno, proprio per commemorare la concessione dello Statuto Albertino.

Suffragio universale - Cosa Significa?

|| Suffragio universale indica il diritto di voto riconosciuto a ogni cittadino maggiorenne che goda dei diritti civili, senza discriminazioni legate a sesso, censo o grado d'istruzione.

In Italia, nel referendum del 2 e del 3 giugno 1946, i cittadini e le cittadine italiane votarono per la prima volta con suffragio universale. Il diritto di voto alle donne italiane era stato riconosciuto un anno prima, il 31 gennaio 1945.

Festeggiamenti

Per celebrare la festa della Repubblica Italiana, il cerimoniale comprende due eventi principali:

  • la deposizione - da parte del Presidente della Repubblica - di una corona d'alloro all'Altare della Patria, in omaggio al Milite Ignoto;
  • una parata militare lungo via dei Fori Imperiali, sempre presieduta dal Presidente della Repubblica Italiana nel suo ruolo di Comandante Supremo delle Forze Armate.

La prima parata militare, in occasione delle commemorazioni per la nascita della Repubblica Italiana, risale al 1948.

Parate Militare - Festa della Repubblica

Alla parata militare partecipano tutte le forze armate italiane, tutte le forze di polizia della Repubblica, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la Protezione Civile e la Croce Rossa Italiana. Nel corso delle celebrazioni, le bande delle stesse forze armate svolgono esibizioni musicali al Quirinale, sede del Presidente della Repubblica.

Durante la festa della Repubblica Italiana si tengono anche i tradizionali ricevimenti, organizzati da ogni prefettura per le autorità locali. Ricevimenti e cerimonie si tengono anche presso le ambasciate italiane sparse nel mondo, dove sono invitati i Capi di Stato del Paese ospitante.

Simboli

A dominare le celebrazioni per la Festa della Repubblica sono naturalmente il tricolore e l'emblema della Repubblica Italiana.

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Curiosità

Nell'attuale emblema della Repubblica Italiana - in uso dal 29 maggio del 1948 - ritroviamo un ramo di quercia (simbolo di forza fisica e morale), legato da un nastro rosso a un ramo di ulivo, che rappresenta la volontà di pace dell'Italia, sia interna, sia nei confronti delle altre nazioni.

Nel referendum del 2-3 giugno 1946 come simbolo della Repubblica Italiana venne usato quello dell'Italia turrita, che raffigura una giovane donna con il capo cinto da una corona muraria (antica onorificenza simbolo di valore militare) completata da torri.

Nel 2011, in occasione del 150º anniversario dell'Unità d'Italia, fu fatto sfilare anche il Tricolore di Oliosi (bandiera italiana risorgimentale risalente alla terza guerra di indipendenza italiana nel 1866). La bandiera di Oliosi è stata fatta sfilare su un affusto di cannone assieme ad altre cinque bandiere italiane storiche

Cosa Regalare

I gadget e le idee regalo per festeggiare la nascita della Repubblica Italiana ne richiamano la storia e i simboli tipici, che sono appunto il tricolore e l'emblema della repubblica.